Si sollecitano più domande

Alla luce dell’eccedenza di bilancio registrata nell’esercizio 2018, la buona notizia è che per l’anno in corso Innosuisse dispone di fondi più che sufficienti per la promozione di progetti d’innovazione. È tuttavia necessario un rapido aumento del numero attuale di domande per poter sfruttare appieno suddetti fondi, pari a circa 150 milioni di franchi.

Nel 2018, a differenza di altri strumenti di promozione, Innosuisse ha ricevuto un numero deludente di domande per la promozione di progetti d’innovazione (meno di 500). Sebbene il tasso di successo sia stato del 56%, dunque leggermente superiore a quello della CTI negli anni precedenti, i fondi disponibili sarebbero stati senz’altro sufficienti al fine di finanziare per una volta e mezzo le domande. Il Consiglio federale ha lasciato a Innosuisse le risorse in eccedenza per l’anno in corso, ma ha sottolineato in modo inequivocabile che esse riconfluiranno nella Cassa federale alla fine del 2019 qualora non potessero essere utilizzate per promuovere progetti d’innovazione. Questo riflusso di capitale va evitato anche nell’interesse delle PMI svizzere. Annalise Eggimann, direttrice di Innosuisse, spiega a tal proposito: «Mi preoccupa il fatto che un ulteriore mancato sfruttamento dei fondi possa dare un segnale completamente errato circa la necessità di promozione dell’innovazione. A lungo termine, ciò potrebbe avere conseguenze negative per la dotazione finanziaria di Innosuisse e quindi per la promozione dell’innovazione in Svizzera».

All’inizio del 2019 Innosuisse ha commissionato uno studio esterno a Interface per esaminare nel dettaglio le cause del numero ridotto di domande ricevute. È emerso specialmente che la transizione dalla CTI a Innosuisse ha causato una qualche incertezza proprio nei partner di ricerca, soprattutto per quanto riguarda le procedure in generale, le condizioni di finanziamento e i processi di valutazione. Questa incertezza ha palesemente spinto i potenziali richiedenti ad attendere il momento propizio per un’eventuale presentazione delle domande allo scopo di comprendere meglio il nuovo processo di valutazione ed essere in grado di stimare più opportunamente gli oneri e le opportunità legati alla domanda.

Negli ultimi mesi, Innosuisse ha adottato diverse misure volte a ottimizzare il processo di presentazione delle domande oppure la comunicazione. Nello specifico, è stato possibile anche riportare i tempi di reazione eccessivamente lunghi registrati a inizio 2018 ai valori noti in precedenza. Pertanto, la signora Eggimann incoraggia espressamente tutti i potenziali richiedenti a presentare le loro proposte di progetto: «Oggi non ci sono più buone ragioni per aspettare. La promozione funziona, i tempi di reazione sono corretti, le condizioni di finanziamento sono note e non differiscono significativamente da quelle della CTI».

Convincetevi voi stessi dell’infondatezza delle vostre riserve in merito! E fateci sapere se intravedete ulteriore potenziale di miglioramento.

Misure adottate da Innosuisse

Innosuisse ha preso atto con grande interesse dei risultati e delle raccomandazioni di INTERFACE. Ha adottato o attuato misure relative a singoli punti critici sollevati da parte dei richiedenti e alle raccomandazioni fatte.

1. Miglioramenti nel processo di presentazione delle domande

2. Miglioramento della comunicazione

  • Con l’introduzione della newsletter di Innosuisse, i candidati riceveranno periodicamente informazioni importanti per loro à Link al modulo d’iscrizione
  • Innosuisse proseguirà i roadshow lanciati nel 2017. Alcune date sono già note: Innosuisse farà tappa all’EPFL l’11 giugno e al Politecnico di Zurigo il 4 settembre.
  • Innosuisse è inoltre presente a numerosi eventi in tutta la Svizzera e fornisce informazioni sulle sue offerte (Swiss Economic Forum SEF, Start-up Days, Swiss Medtech Day, Swiss NanoConvention, Swiss Digital Day, Swiss Innovation Forum SIF ecc.) 

Ultima modifica 22.05.2019

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