Interview: Innosuisse semplifica le condizioni di promozione

Il Consiglio dell’innovazione di Innosuisse ha varato diverse misure volte a semplificare la presentazione delle domande. Le novità riguardano in particolare il calcolo dei costi e gli accordi IP. Il presidente del Consiglio dell’innovazione, Bernhard Eschermann, illustra le modifiche apportate e le loro conseguenze concrete per i partner di progetto.

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Bernhard Eschermann, presidente del Consiglio dell’innovazione

Signor Eschermann, una delle novità riguarda il calcolo e l’indicazione dei costi salariali al momento della presentazione della domanda. Che cosa è cambiato?

La novità consiste nell’uso di tariffe orarie calcolate direttamente dalle istituzioni di ricerca. Queste tariffe devono essere approvate dall’organo finanziario dell’istituzione stessa e presentate al più tardi quando viene inoltrata la prima domanda. In seguito, provvediamo a registrare gli importi nel nostro strumento online Innosuisse Analytics e a calcolare quindi il sussidio previsto per il progetto.

Come mai questo cambiamento?

Prima, in relazione al rimborso di Innosuisse, per ciascuna categoria del personale venivano utilizzate automaticamente le tariffe orarie massime stabilite nelle disposizioni d’esecuzione. Poiché presso la maggior parte delle istituzioni di ricerca le tariffe effettive risultavano più basse, le prestazioni proprie calcolate in percentuale e i contributi in contanti dei partner attuatori non corrispondevano alla realtà.

Cosa succede quando un centro di ricerca non può ancora dichiarare le tariffe orarie approvate?
In questo caso si considerano le tariffe orarie massime.

E cosa accade ai salari dei collaboratori del progetto effettivamente versati?

I centri di ricerca hanno due possibilità per dichiarare le spese effettive in fase di conteggio finanziario: si basano sulle tariffe calcolate da loro stessi oppure sui conteggi dei salari specifici. Nel primo caso bisogna considerare le tariffe per le categorie di personale utilizzate nei rispettivi centri di ricerca, purché non superino gli importi massimi stabiliti dal Consiglio dell’innovazione (articolo 5 delle disposizioni d’esecuzione). Ogni anno Innosuisse richiede ai centri di ricerca di comunicare le tariffe e le categorie di personale.

Cosa succede quando i salari lordi effettivi nei rapporti finanziari sono più alti rispetto al sussidio calcolato nella domanda?

Contemporaneamente al sussidio presunto destinato al progetto, viene fissato un tetto di spesa per i costi per il personale sulla base delle tariffe massime relative alle diverse categorie di personale. Questo limite non può essere superato, fatta eccezione per alcuni casi in cui è possibile aumentare il sussidio fissato in origine, sempre rimanendo entro questo tetto di spesa. Le circostanze che lo consentono vengono stabilite nell’articolo 11 delle disposizioni d’esecuzione.

Veniamo ora al tema della proprietà intellettuale (IP). Finora i partner di progetto dovevano stipulare un accordo sulla proprietà intellettuale prima della stipula del contratto di sovvenzione. In che misura questa regola è cambiata?
L’intento di Innosuisse è offrire ai partner la possibilità di avviare il proprio progetto il prima possibile. Prima, l’«accordo IP» rientrava nei cosiddetti «lavori preparatori». Succedeva però che, sebbene la decisione sulla promozione venisse presa tempo prima, nessun contratto veniva stipulato proprio perché mancava l’accordo IP. Ora l’accordo viene inserito nel contratto come condizione, in modo che la stipula del contratto e l’avvio del progetto non vengano più bloccati.

Esistono delle disposizioni in merito all’accordo IP?
Sì, queste norme sono riportate all’articolo 41 dell’Ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione LPRI, che chiarisce gli aspetti da disciplinare nonché le singole disposizioni sul piano più specificamente contenutistico. Ad esempio, il partner attuatore deve poter accedere in maniera non esclusiva alla proprietà intellettuale generatasi nell’ambito del progetto. Tale richiesta serve a promuovere il trasferimento di nozioni scientifiche sul mercato, che è in effetti il nostro compito principale. Tuttavia, fatta eccezione per le disposizioni della LPRI, le parti contrattuali hanno la massima libertà nell’allestimento dell’accordo.

L’accordo IP ha ripercussioni sul pagamento dell’importo del sussidio?

All’avvio del progetto, Innosuisse versa il 50% del sussidio. La seconda rata viene pagata solo se le parti hanno stipulato un accordo IP e hanno presentato a Innosuisse una conferma mediante una dichiarazione firmata.

Ci sono scadenze di cui tenere conto al momento della presentazione della domanda?

No, i partner di progetto possono presentare domande tutto l’anno e in qualsiasi momento. Generalmente viene emanata una decisione entro un massimo di otto settimane.

Esiste un limite massimo per i sussidi o per la durata dei progetti?

In linea di principio, no. In base alla domanda, il Consiglio dell’innovazione stabilisce se l’importo richiesto e la durata del progetto sono sostenibili e ragionevoli. Si valutano anche il rapporto costi-benefici e il margine di rischio della ricerca. Per quanto riguarda la durata, vengono fissati limiti massimi solo per i progetti senza partner attuatori: 36 mesi per i progetti del settore energetico e 18 per quelli restanti.

Ultima modifica 02.08.2018

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Le disposizioni d'esecuzione per i progetti d'innovazione

Le disposizioni d'esecuzione per i progetti d'innovazione disciplinano le modalità con cui Innosuisse promuove tali progetti. Le novità approvate dal Consiglio dell’innovazione sono entrate in vigore il 1º luglio 2018. Le disposizioni d’esecuzione sono disponibili sul sito alla voce “Basi legali”.

https://www.innosuisse.ch/content/inno/it/home/ueber-uns/nsb-news_list/News/interview-foerderkonditionen.html