«Sviluppiamo componenti più performanti»

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Team di progetto nel laboratorio del PSI (da sinistra verso destra): Fabio Oldenburg (dottorando), Aaron Schneider (assistente di laboratorio), Lorenz Gubler (capogruppo/responsabile di progetto), David Vonlanthen (collaboratore scientifico). © researcher / institutions

Lorenz Gubler e il suo team del Paul Scherrer Institut (PSI) hanno ricevuto un sussidio «Discovery» nell’ambito del programma BRIDGE. Sviluppano componenti più performanti e più economiche per batterie di flusso redox. Il responsabile di progetto spera che queste tecnologie vengano adottate nei parchi solari ed eolici. Intervista.

Quali tecnologie sviluppate?
Insieme al mio gruppo di ricerca mi occupo di migliorare le componenti delle batterie di flusso redox. Queste batterie che accumulano energia e ne producono di nuova attraverso una reazione di ossido-riduzione potrebbero rivestire un ruolo importante nella regolazione delle reti elettriche alimentate da energie rinnovabili. Poiché queste fonti rinnovabili non producono costantemente energia, occorrono tecnologie che consentano uno stoccaggio efficiente. Le batterie di flusso redox possono ad esempio accumulare elettricità per 6-8 ore.


Qual è la novità legata alla vostra tecnologia?

Sviluppiamo per queste batterie componenti più performanti e più economiche, in particolare la membrana che separa i compartimenti positivi da quelli negativi. Il materiale polimerico utilizzato a tale scopo non è stato sviluppato appositamente per queste batterie ed è sempre stato abbastanza costoso. Il nostro obiettivo è orientare la nostra nuova tecnologia a membrana verso una produzione industriale e rifornire i produttori di batterie di flusso redox.


Quando prevedete di immettere sul mercato queste batterie?
Affinché la nostra tecnologia raggiunga la maturità necessaria alla commercializzazione di questo materiale dobbiamo ancora proseguire la nostra attività di sviluppo. Siamo già in stretto contatto con partner del settore industriale e stiamo valutando l’ipotesi di fondare una start-up. Dobbiamo fare fronte a un contesto competitivo e a una concorrenza internazionale. Le nostre componenti devono essere a buon mercato e performanti, e questo non solo in laboratorio ma anche nell’attività pratica reale, ossia una volta installate nelle batterie di un impianto di accumulazione di energia. Sono due cose ben diverse...


Per lei in quanto ricercatore è difficile pensare come un imprenditore?
È un mondo completamente nuovo e diverso. Ritengo che sia un’opportunità molto interessante poter capire la complessità delle varie fasi in cui si articola il trasferimento di tecnologie. Beneficiamo del sostegno del programma BRIDGE Discovery e siamo solo all’inizio di questo processo, ma abbiamo già appreso tantissimo.

Ultima modifica 15.01.2019

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Contatto

Lorenz Gubler
Labor für Elektrochemie
Paul Scherrer Institut
5232 Villigen

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