Oggi in Svizzera, domani sul mercato internazionale

La start-up AgroSustain, lanciata nel 2018, avanza con successo. Avvalendosi delle varie iniziative di sostegno di Innosuisse per i giovani ricercatori, la società vuole portare sul mercato pesticidi biologici ricavati da estratti vegetali.

Quando si acquista una vaschetta di fragole, non è raro trovare frutta appassita o addirittura già marcita. Chi non vorrebbe consumare fragole intatte che si conservano fresche più a lungo? AgroSustain, start-up di Losanna, ha queste lodevoli ambizioni.

All’origine di questo progetto c’è la dottoressa Olga Dubey, ricercatrice dinamica che, alla fine di un dottorato conseguito all’Università di Losanna, ha deciso di tradurre in realtà una scoperta fatta negli anni di ricerca. La giovane donna ha così perfezionato un composto, d’origine naturale, in grado di contrastare i funghi fitopatogeni responsabili del deterioramento di molti frutti e vegetali, e ha deciso di ricavarne un prodotto che intende distribuire successivamente su larga scala. «Lo spreco alimentare è tra le peggiori piaghe del XXI secolo: desideriamo contribuire a migliorare la situazione con il nostro progetto AgroSustein, che consente di migliorare e prolungare la conservazione di frutta e verdura. Potranno beneficiarne sia l’agricoltura che i consumatori», spiega.

In un primo tempo, la start-up ha avuto sostegno dal programma di finanziamento BRIDGE, sviluppato congiuntamente da Innosuisse e dal Fondo nazionale svizzero (FNS) e destinato a ricercatori i cui concetti sono al confine tra la ricerca e l’innovazione. Attualmente, lo sviluppo del progetto può proseguire grazie alle offerte di Innosuisse riguardanti lo start-up coaching. Un vero affare per la scienzata: «Questa organizzazione che incentiva l’innovazione ha varie opzioni da proporre per sostenere le start-up e permette di definire le soluzioni migliori per il lancio di un prodotto sul mercato, con l’assistenza preziosa dei comprovati esperti di Innosuisse.»

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Sulla base di questa esperienza, la società di nuova creazione, che attualmente impiega cinque persone, ha potuto approcciarsi ai primi clienti e avviare una fase di test. Il mercato svizzero mostra di apprezzarne l’offerta, ma AgroSustain non intende fermarsi qui e punta già al mercato internazionale, a Paesi come la Russia, la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna o gli Stati Uniti. «Il nostro obiettivo consiste in un lancio in larga scala nel 2022», dice soddisfatta Olga Dubey.

Testo: Johanne Stettler

Ultima modifica 12.12.2019

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